Le scogliere bianche del Gargano

Il Gargano non è solo spiagge. È una costa che si comporta come una bestia selvaggia, che cambia d'umore con le maree, che nasconde grotte e covi dove il mare non ha mai smesso di essere padrone assoluto. Le scogliere bianche sono il cuore selvatico della regione, il punto dove la terra si rifiuta di cedere al mare senza combattere. Noi di Casa e Bottega passiamo intere giornate estive a guardare quella costa, e ogni volta troviamo qualcosa di nuovo. Non è una costa da cartolina turistica, è una costa da libro di avventure che non finisce mai.

Il calcare bianco e la geologia della bellezza

Le scogliere del Gargano sono fatte di calcare, lo stesso materiale che forma i dinosauri fossili, le conchiglie, il gesso. Il calcare è poroso, respira con il mare, cambia colore con la luce del giorno. Di mattina, quando il sole esce da est, le scogliere sono quasi trasparenti, quasi rosa. A mezzogiorno, sono bianche accecanti, come se qualcuno avesse spalmato una quantità infinita di calce fresca. Al tramonto, diventano gialle, poi arancioni, poi rosse. Di notte, sotto la luna, sono grigie come il fantasma di se stesse. Il calcare si erode lentamente, forma grotte dove l'acqua entra quando la marea sale e si ritira quando la marea scende. Queste grotte sono i polmoni della costa, i luoghi dove il mare respira.

Le grotte marine e i covi nascosti

Spiaggia del Gargano

La Grotta Smeralda, la Grotta Campana, l'Architiello di San Felice: questi non sono nomi di fantasia, sono indirizzi geografici dove il mare cela tesori. La Grotta Smeralda è una caverna marina raggiungibile in barca, dove l'acqua è così trasparente e il calcare delle mura riflette il colore del mare in modo tale che sembra di stare dentro uno smeraldo liquido. L'Architiello di San Felice è un arco naturale di roccia che il mare ha scavato nel corso di milioni di anni, e quando il sole è dalla parte giusta, vedrete la luce che passa attraverso l'arco illuminando l'acqua sottostante. La Baia delle Zagare è una insenatura selvaggia circondata da scogliere, dove potete nuotare sapendo che non c'è nessun altro a chilometri di distanza, solamente voi, il mare, le rocce, i gabbiani che vi sorvegliano dal cielo.

Raggiungere i covi nascosti: barca o piedi

Se volete raggiungere le grotte e i covi nascosti, avete due opzioni. La prima è prendere una barca. In estate, a Manfredonia, a Vieste, a Peschici trovate facilmente tour operator che vi portano in giro per le grotte. Non sono tour turistici da massa, sono gite dove il pescatore locale guida il motoscafo e voi sedete ad ascoltare il rumore della velocità e il silenzio intermittente quando il motore si ferma e vi lasciate portare dalle correnti. La seconda opzione è a piedi, lungo i sentieri costieri. Questi sentieri richiedono fitness fisica e scarpe da trekking, ma vi ricompenseranno con viste che nessun tour operator mostra, perché il tour operator non sa dove passate voi quando siete soli.

Lo snorkeling tra le rocce scure

Se portate maschera e boccaglio, scoprirete un mondo sottomarino che cambierà il vostro modo di credere alla bellezza. L'acqua del Gargano in luglio è trasparente fino a dieci metri di profondità. Vedrete scogliere sottomarine ricoperte di alghe rosse, pesci che passano come uccelli in volo, ricci di mare viola, stelle marine. Non è la Grande Barriera Corallina, ma è il Mediterraneo, è selvaggio, è vostro. I posti migliori per lo snorkeling sono lungo le scogliere, dove l'acqua è più fredda, più pulita, più viva. Se andate prima delle nove del mattino, quando il sole entra in acqua ad angolo basso, la trasparenza è ancora perfetta e non vedrete nessun altro, anche ad agosto.

L'evoluzione della luce nelle diverse stagioni

La scogliera del Gargano in luglio è diversa dalla scogliera del Gargano in ottobre. La differenza non è nella roccia, è nella luce, nella posizione del sole, nell'umidità dell'aria. In luglio, il mare è caldo ma l'aria è un forno, le rocce bruciano il petto se le toccate, l'acqua è così trasparente che sembra irrevocabilmente bellissima. In ottobre, il mare è ancora tiepido ma il sole non batte più come una martello, le rocce mantengono i colori più ricchi, il cielo è più nuvoloso e drammatico. Se siete fotografi o semplicemente persone che ama guardare, andare sulla scogliera in stagioni diverse vi mostra come la stessa costa sia infinite coste diverse, tutte bellissime, ognuna con il suo racconto.

Consigli pratici per esplorare le scogliere in sicurezza

Le scogliere sono pericolose se siete distratti. Il calcare è friabile, ha bordi affilati, non perdona. Se camminate lungo i sentieri costieri, restate sempre lontani dal bordo. Se scendete a nuotare, fate attenzione alle correnti: lungo le scogliere le correnti sono forti e cambiano velocità improvvisamente. Se andate in barca, non toccate il calcare dall'acqua, è fragile e le vostre dita potrebbero danneggiarla. Se fate snorkeling, sorvegliate l'orizzonte: una barca turistica potrebbe arrivare improvvisa, e loro non vi vedono dall'alto. Noi di Casa e Bottega consigliamo di andare presto al mattino o tardi al pomeriggio, quando il numero di turisti è minimo e le probabilità di incidenti diminuiscono. Portate acqua, protezione solare, scarpe da trekking se camminate, e una sensazione di reverenza: la scogliera non è vostro parco giochi, siete ospiti nel territorio della natura.

Vi aspettiamo a Casa e Bottega.

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